La dieta fallisce? E’ colpa della flora intestinale!

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Se siete a dieta, non sgarrate ma se non dimagrite, potrebbe essere colpa della flora intestinale.

Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato su Cell Host and Microbe.

Le abitudini alimentari, come riporta La Stampa, non solo alterano la flora intestinale (ovvero l’insieme di tutti quei batteri che vivono all’interno del nostro intestino) ma influenzerebbero anche i risultati delle diete future.
Lo studio, eseguito dal Center for Gerome Sciences and System Biology della Washington Universtity, evidenza che “le persone abituate a una dieta ricca di grassi e calorie hanno un microbio intestinale in grado di mettere i bastoni tra le ruote alle dite ipocaloriche”. Questo fa sì che i risultati di una dieta dimagrante vengano sistematicamente sabotati. Continua a leggere

Mangiare peperoncini allunga la vita

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Mangiare peperoncini allunga la vita. Uno studio pubblicato su PLos ONE assicura che chi mangia piccante ha una marcia in più. Il consumo di peperoncino è associato infatti a una minore mortalità. La riduzione del 13%, dicono gli autori della ricerca, è principalmente dovuta a un minor impatto di malattie cardiocircolatorie e ictus.

Lo studio è arrivato alla conclusione che mangiare peperoncini allunga la vita dopo aver analizzato 15 mila americani seguiti in un lasso di tempo di tre anni.
L’effetto benefico è dovuto probabilmente alla Continua a leggere

Dolori alla cervicale? Ecco cosa fare!

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Soffrite di dolori alla cervicale? Ecco alcuni consigli per sconfiggerli in modo naturale.

Lo yoga ad esempio prevede molti esercizi per rilassare i muscoli indolenziti e recuperare una postura corretta. Sono ottimi, infatti, soprattutto per chi soffre di dolori cervicali dovuti a contratture muscolari o all’assunzione abituale di posizioni scorrette. Naturalmente dovrete farvi consigliare e guidare un insegnante di yoga esperto, non potete improvvisare da soli a casa.
Anche la meditazione può risultare efficace per sconfiggere i dolori alla cervicale se il problema è dovuto allo stress. Se associata agli esercizi yoga potrà aiutare a svuotare Continua a leggere

Influenza? Proteggersi con l’alimentazione

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influenza

Con le temperature che scendono anche sotto lo zero è più facile ammalarsi e avvertire i classici sintomi di stagione, tra cui raffreddore, mal di gola, tosse, bronchite e febbre. Si tratta di condizioni che nascono a seguito di infezioni che possono essere batteriche o virali e che vengono favorite appunto da un repentino abbassamento delle temperature. Con un’alimentazione mirata però possiamo provare a fronteggiare al meglio questa situazione, rafforzando le nostre difese immunitarie e recuperando Continua a leggere

Rottura della cisti ovarica: origine e cura

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La cisti ovarica è una sorta di sacchetto pieno di liquido che si forma all’interno delle ovaie. Quando questo sacchetto si rompe fuoriesce un liquido che va a finire nella cavità pelvica dove, nella gran parte dei casi, viene riassorbito col passare del tempo. Questa è la dinamica tipica di una rottura della cisti ovarica, e proprio per via del fatto che tale condizione tende a curarsi con il tempo, di solito non dà luogo a grandi problemi di sorta.

Il problema della rottura della cisti nasce quando questa, anziché essere piena di liquido “innocuo”, è piena di sangue: in casi di questo genere la donna avverte un sanguinamento interno e tutta una serie di sintomi molto chiari. I sintomi della rottura della cisti ovarica consistono in Continua a leggere

Lo stretching: benefici reali e presunti

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stretchingDa sempre è noto che fare dello stretching aiuta il corpo e la mente nei momenti più duri della giornata e soprattutto agevola il recupero di chi ha patito un infortunio.

Ma quali sono gli effettivi benefici che lo stretching porta al nostro corpo e quali quelli fittizi? Innanzitutto tenere in costante movimento le articolazioni, i muscoli e tutti gli arti attraverso esercizi regolari e delicati significa guadagnare fluidità locomotrice, utile a contrastare in futuro patologie fastidiose come artrosi e fragilità della Continua a leggere

Cambiare spesso il pigiama per evitare infezioni

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PigiamaNon tutti sanno che esistono dei batteri ” buoni” che vivono nel nostro corpo, con i quali conviviamo ogni giorno e che svolgono funzioni regolatorie e fisiologiche: la cute è la zona dell’organismo più ricca di questi germi.

Normalmente non causano conseguenze rilevanti per la nostra salute, infatti esiste un equilibrio importante basato su particolari valori di ph e sostanze protettive che rendono sicura la nostra ” convivenza” con i batteri.

In determinate circostanze però, la situazione cambia e si possono determinare anche ripercussioni a carico della salute. A questo proposito è interessante considerare Continua a leggere

Chirurgia Tumore della Prostata : Micro-taglio con un robot

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tumore prostata Una sola piccola incisione nascosta nell’ombelico, al posto delle sei richieste dall’intervento standard, per rimuovere grazie a un robot chirurgico una prostata colpita da tumore. E’ l’intervento realizzato dagli esperti dell’Ospedale San Raffaele Turro su un paziente di 56 anni, che la struttura riporta come il “primo caso in Italia di prostatectomia radicale robotica single port”, ovvero praticata con un solo micro-taglio chirurgico.

Il cancro alla prostata è il più frequente tumore solido nei Paesi occidentali ed è la seconda causa di morte negli uomini dopo il tumore al polmone. La procedura è stata eseguita da Franco Gaboardi, esperto di chirurgia urologica mini invasiva e primario di Urologia del San Raffaele. “L’intervento standard per via laparoscopica – spiegano gli specialisti – prevede l’impiego del robot chirurgico attraverso 6 piccole incisioni, una a livello ombelicale e 5 a livello addominale. La peculiarità del nostro intervento è l’ulteriore riduzione dell’invasività dell’operazione, realizzata tramite una sola incisione”.

Gli esperti hanno rimosso la prostata e i linfonodi del paziente “per mezzo di un’unica incisione periombelicale e, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica è stata poi ricollegata all’uretra”. L’operazione è riuscita e, “pur non potendo trarre conclusioni definitive, i vantaggi di questa tecnica sono soprattutto un’importante riduzione del dolore post-operatorio e una più rapida dimissione del paziente”. Ora il San Raffaele ha in programma una nuova serie di interventi ‘single port’ su pazienti con tumore della prostata.

 

Fonte : Ansa.it

Primo trapianto di pene eseguito in Sudafrica

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Primo trapianto di pene al mondo. E’ avvenuto in Sudafrica, su un ragazzo di 21 anni, al quale era stato necessario amputare il proprio organo in seguito ad una circoncisione mal riuscita.

primo trapianto pene eseguito

Quello delle circoncisioni infette è un problema abbastanza diffuso nel paese africano e si stima che almeno 250 ragazzi ogni anno vengano sottoposti all’amputazione del pene per incuria nel taglio o per il sopravvenire di infezioni dell’organo genitale. Ed in questi casi, quando le stesse si rivelano incurabili, tra la vita del paziente e la permanenza del pene sul corpo, viene scelta ovviamente la prima opzione.

Nello specifico il trapianto di pene è durato nove ore ed è stato condotto presso il Tygerberg Hospital di Cape Town, in Sudafrica. L’organo proviene da un donatore deceduto. Sebbene sia stata eseguita in dicembre, l’operazione è stata resa nota solo ora dopo che nel corso del periodo di follow up seguito all’intervento è stato notato come, in anticipo sui tempo previsti, l’uomo sia riuscito ad ottenere la piena funzionalita dell’organo, compresa quella erettiva. Ha commentato il professor Frank Graewe, responsabile di chirurgia plastica presso l’Università Stellenbosch e parte del team che si è occupato del giovane sudafricano:

È stato un grande privilegio essere parte di questo primo trapianto mondiale portato a termine con successo. Quello del ragazzo è stato un recupero incredibilmente rapido, di gran lunga inferiore ai due anni preventivati.

Non è stato semplicissimo ricostruire tutti i nervi ed i vasi sanguigni in modo da collegare il nuovo organo al corpo del ragazzo, ma come mostrano i risultati, la squadra di scienziati ha fatto un ottimo lavoro. Ora altri nove pazienti sono in attesa di poter essere sottoposti allo stesso intervento. Un primo tentativo in tal senso era stato fatto in Cina nel 2005, ma problemi sopraggiunti in seguito portarono poi alla rimozione del pene trapiantato.

 

Fonte : http://www.medicinalive.com

Ebola: prime dosi vaccino sperimentale inviate in Liberia

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Ebola prime dosi vaccino sperimentale inviate in Liberia

Verona, 23 gen. – Il primo lotto del vaccino sperimentale di Gsk contro il virus Ebola e’ in partenza verso la Africa occidentale e dovrebbe arrivare in Liberia nella giornata di oggi. Lo ha annunciato la casa farmaceutica in una nota, dove si specifica che la spedizione contiene 300 fiale che saranno impiegate nel primo studio di efficacia su larga scala che iniziera’ nelle prossime settimane. Il candidato vaccino e’ attualmente sperimentato in cinque studi di dimensione ridotta di fase I in UK, USA, Svizzera e Mali, per un totale di circa 200 volontari sani e i dati preliminary hanno dimostrato un adeguato profilo di sicurezza anche in soggetti dell’Africa occidentale e a diversi dosaggi. Sulla base di tali dati immunologici e di sicurezza GSK ha deciso il dosaggio appropriato per gli ulteriori test clinici. I risultati del primo degli studi clinici di fase I sono stati pubblicati nel novembre scorso e quelli degli altri studi lo saranno nei prossimi mese. Il dosaggio selezionato sara’ ora sperimentato in un ampio studio clinico di fase III condotto dallo US National Insitutes of Health (NIH) su un totale di 30mila soggetti, di cui un terzo ricevera’ il candidato vaccine contro il virus Ebola di GSK. Lo studio confrontera’ il vaccino sperimentale con uno di controllo per verificare se la risposta immunitaria vista negli studi di fase 1 si traduce in significativa protezione contro il virus Ebola. La sperimentazione iniziera’ in Liberia nelle prossime settimane previa autorizzazione regolatoria con ulteriori spedizioni di vaccino a seguire. GSK sta lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e con I Centers for Disease Control and Prevention (negli USA per contribuire alla formulazione e agevolare gli studi in altri paesi colpiti a Sierra Leone e Guinea a nei prossimi mesi.

Fonte : Agi